I giovani di Sant'Egidio

I giovani di Sant’Egidio: bambini e adolescenti possono “fare il bene”

 

Al centro della proposta educativa la concretezza di aiutare i bambini con le adozioni a distanza, di includere i disabili con l’arte, di dare gioia agli anziani nelle case di riposo.

 

I giovani della Comunità di Sant’Egidio sono contenti di comunicare alle famiglie che grazie al progetto del “Sognalibro” si sosterranno due adozioni comunitarie al Centro Nutrizionale della Comunità di Sant’Egidio a Blantyre, in Malawi.

Il sostegno offerto, insieme a quello degli altri adottanti, permetterà ai bambini che frequentano

la struttura di:

  • mangiare bene ogni giorno
  • essere iscritti all’anagrafe
  • avere le cure mediche necessarie
  • vivere un’infanzia serena.

Giulia e Alessandro di Sant’Egidio a dicembre hanno raccontato il loro viaggio di solidarietà in Malawi e in Mozambico a più di 650 alunni delle elementari dell’Istituto comprensivo. È seguito un breve laboratorio in cui i bambini hanno realizzato il “sognalibro”, ossia un segnalibro che con una donazione ha permesso di sostenere il sogno di bambini liberi dalla malattia, dalla fame e dalla povertà.

La collaborazione con la scuola e con le famiglie ha permesso di seguire un percorso che si può riassumere come: “pensare ai vicini e ai lontani”, “ascoltare, comprendere, fare il bene”. L’anno scorso, i giovani di Sant’Egidio hanno accompagnato i bambini a fare una festa dagli anziani della clinica Madonna del Divino Amore; hanno realizzato una mostra di artisti disabili nella Biblioteca di Elisa, con visite guidate tenute da una degli artisti. Quest’anno, oltre al Sognalibro, più di 100 alunni delle elementari hanno ascoltato le storie, i costumi e le tradizioni del Perù, delle Filippine e del Mozambico, in un progetto nato dalla collaborazione con le insegnanti. L’iniziativa si è tenuta nell’ambito della giornata di intitolazione della scuola.

È una bella strada percorsa. La Comunità di Sant’Egidio è al suo 50esimo anno e continua a impegnarsi in un’educazione globale dei bambini, guidata dall’amicizia per i vicini e per i lontani. È presente in 73 paesi del mondo per sostenere in spirito di gratuità bambini, anziani, disabili, persone senza dimora, carcerati, rifugiati. Come ha detto papa Francesco nella visita alla Comunità di Sant’Egidio, è un pensare a “tutti tutti tutti”.

Con immensa gratitudine alle insegnanti, alle famiglie, alla Dirigente, alla vicepreside, alla biblioteca di Elisa, i giovani di Sant’Egidio rinnovano l’invito a partecipare alle esperienze di solidarietà nel territorio (Borghesiana, Torre Angela, Tor Bella Monaca, Torrenova e in tanti altri punti di Roma), a favore di bambini e anziani. Sono proposte attività di solidarietà per bambini, adolescenti, adulti e anziani. Tutti possono aiutare e fare il bene!

Per rimanere in contatto e per saperne di più (anche sulle adozioni a distanza):

Alessandro Iannamorelli (coordinatore attività Sant’Egidio Borghesiana)

alessandroiannamorelli@gmail.com

 

Scuola della Pace di Borghesiana (elementari e gruppo medie)

ospitata nella parrocchia S. Giovanni M. Vianney, Largo Monreale

tutti i mercoledì, dalle 16.30 alle 18.30

 

Siglato il Protocollo d’intesa Miur-Comunità di Sant’Egidio:

http://www.miur.gov.it

 

Molte informazioni si trovano sul nuovo sito: www.santegidio.org


Pubblicata il 15 maggio 2018