Roma, 5 Dicembre 2017

 

AUGURI DI NATALE 2017

 

Desidero formulare auguri affettuosi per un sereno Natale ed un felice 2018 a tutta la grande famiglia dell'istituto Comprensivo “Elisa Scala”: alunni, genitori docenti e personale Ata.

Lo vorrei fare senza cadere nella banalità o nelle solite frasi di circostanza.

La riflessione che vorrei condividere con tutti voi nasce da un tweet di Papa Francesco (3Dicembre 2013) che mi ha molto colpita: “Il Natale spesso è una festa rumorosa: ci farà bene stare un po’ in silenzio per sentire la voce dell’Amore”.

Mi accorgo dell’approssimarsi Natale solo quando le luci brillano in città e le vetrine corteggiano migliaia di shoppers alla rincorsa del regalo, o quando le musichette di carillon di Natale riecheggiano nelle strade o nei supermercati, o le persone si scambiano gli auguri, a volte, falsi e di rito.

Una frenesia collettiva che, inevitabilmente, finisce per stordirci. Se c’è una cosa che non posso sopportare è che il Natale sia diventato così rumoroso.

Personalmente, mi basta volgere lo sguardo ad un presepe che racconta la magia di quella notte incredibile, per tutta l’umanità di ogni tempo, e ritrovare quella parola che sembra avvolgere il mistero del Natale: il silenzio.

“Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose…” (Libro della Sapienza).

La notte in cui nacque Gesù regnava il silenzio e una grande stella cometa illuminava il cielo. I pastori lo adoravano in silenzio.

Non è cosa facile ascoltare il silenzio! Troppi rumori (non solo esterni) dimorano nella nostra anima.

Non è facile fare spazio dentro noi stessi e liberarsi da quella coltre che ci separa dalla bellezza di quell’evento.

Questi silenzi possono essere fonte di inquietudine – è stato il cristiano Pascal a scrivere: «Il silenzio di questi spazi infiniti mi sgomenta» –, oppure di una immensa pace, come per l’ateo Leopardi che, ne L’infinito, parla di «profondissimi silenzi» in cui l’anima dolcemente si inabissa. Nessuna confessione religiosa, nessuna ideologia antireligiosa può ignorarli, così come nessuna può confiscarli a proprio uso e consumo. Appartengono all’umanità degli uomini e delle donne in quanto tali.

Natale è la notte del silenzio!

A Natale quel silenzio non solo si fa Parola, ma diventa vagito, il pianto del Dio-Bambino ci richiama e ci attrae verso Betlemme perché ciascuno possa ritrovare se stesso.

Per cogliere questa novità, però, bisogna sapersi fermare e mettersi in ascolto del grande silenzio che il nostro rumore non riesce del tutto ad esorcizzare e a nascondere. Il silenzio dell’anima, che sta dietro tutte le parole, e da cui esse traggono il loro vero significato; il silenzio del cosmo, con suoi spazi interstellari di milioni di anni luce e le sue galassie lanciate in questi spazi a velocità inimmaginabili; il silenzio che aleggia nelle nostre vite, e che per alcuni è quello di Dio, per altri la voce del nulla.

L’adorazione del presepe ci ricorda che, sì, qualcosa di straordinario è accaduto due millenni fa: a Betlemme, nel silenzio di una buia e fredda notte, il Verbo si fece carne!

Ma quell’evento può essere ancora riscoperto e rivissuto nel presente: Dio vuole incontrare l’uomo, nella logica del dono, per comunicargli un messaggio di amore e di salvezza, per aprirgli orizzonti impensati.

Il silenzio rappresenta una condizione indispensabile per poter ascoltare e accogliere degnamente la Parola eterna del Padre, quella Parola che a Betlemme si è manifestata nel silenzio della grotta e che può rinascere ogni giorno nei cuori disposti a riceverla.

Usciamo, per un breve istante, dalla sala illuminata dove si banchetta chiassosamente, e lasciamoci sfiorare il volto e il cuore dalla dolcezza della notte. Per ritrovarci, almeno per un breve istante, infinitamente soli nel silenzio che ci avvolge.

Auguro a tutti tanta speranza in un mondo di pace, una pace progettata e costruita dalle nuove generazioni e, per realizzarla, invito ciascuno ad adoperarsi, impegnandosi in prima persona, affinché gli sciocchi rancori e gli egoismi distruttivi, le vendette personali e le pericolose piccole invidie cedano il passo all’Amore laico e cristiano.

Auguro a tutti di trovare nel silenzio, nella notte di Natale, la voce dell’Amore!

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO           

  f.to* Dott.ssa Claudia Gentili    

               *firma autografa sostituita a mezzo stampa

                     Ai sensi dell’art. 3 co. 2 D.Lgs. n. 39/1993

 

 

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